In questa pagina ti presentiamo i nostri corsi di Danza, Yoga, Pilates e Fitness. Spazio Aries in via Vallazze e via Monte Nevoso in zona Lambrate, offre una varietà di lezioni mai affollate, dove l'insegnante ti segue personalmente passo dopo passo. Iscriviti alla nostra newsletter oppure contattaci per sapere le nuove proposte, scrivi a info@spazioaries.it oppure telefonaci allo 0287063326 o via Whatsapp 3420175218, saremo felici di darti tutte le informazioni!

Corsi del week end
PERCORSO MENSILE DI AERIAL MODERN DANCE 2019-2020 Sabato ore 14.00-16.00 Questo corso permette all'armonia delle ballerine di librarsi nell'aria sorretta da una disciplina acrobatica e alle acrobate di unire alla loro tecnica spettacolare la grazia del movimento coreografico. Armonia e tecnica si incontrano nell'aria grazie all'esperienza dell'insegnante Maria Carlotta Noè, sia nella danza che nell'acrobaticità delle danze aeree.CALENDARIO 2019-20205 ottobre 20199 novembre 201930 novembre 201911 gennaio 20201 febbraio 202029 febbraio 20204 aprile 20209 maggio 20206 giugno 2020COSTI: incontro singolo: 20 euro. Tutto il percorso: 140 euro. Tessera ridotta week end: 15 euroScrivici per info DANZA NUDA OPEN LAB 2019-2020Domenica 10.30-16.00 (con pausa dalle 13.00 alle 14.00) Laboratorio aperto di Danza Nuda con Francesca Di Ieso e la Danza Nuda Company che invitano ad attraversare il cumfinis e immergersi nella pulsazione femminile; base della ricerca espressiva e composizione coreografica. Questi appuntamenti sono un'occasione per conoscere il training danza nuda e lavorare con le danzatrici della compagnia, sulla ricerca espressiva intorno a una tematica specifica.La mattina lavoreremo sulla tecnica e il pomeriggio sulla composizione coreografica. CALENDARIO 2019-2020:29 settembre 201920 ottobre 20191 dicembre 201919 gennaio 20209 febbraio 202022 marzo 202019 aprile 202010 maggio 20207 giugno 2020COSTI: incontro singolo solo la mattina: 50 euro; incontro singolo tutto il giorno: 80 euro. Tutto il percorso: 560 euro. Tessera ridotta week end: 15 euroScrivici per info  YOGA DROP IN 2019 Sabato 10.30-12.00Lezioni di yoga il sabato mattina, tematiche e di approfondimento rispetto alle consuete lezioni settimanali. Formula di accesso drop-in, con ingresso a singole pratiche, in libertà. Libertà di aggiungersi anche all'ultimo momento previa disponibilità di posto, ma prenotazione fortemente consigliata.CALENDARIO 2019-202012 ottobre: Ashtanga Yoga con Fabio14 dicembre: Hatha Yoga con Jessica11 gennaio: Vinyasa Yoga con Jennifer15 febbraio - 7 marzo - 4 aprile - 16 maggio COSTI: 15 euro ogni drop-in. Per chi non è in possesso della tessera 2019-2020, tesseramento occasionale a 6 euro per la prima pratica, Tessera ridotta week end: 15 euro dalla seconda in poi. Scrivici per info E NOVITA' DROP IN YOGA ALLA DOMENICA! Domenica 10 novembre alle ore 10.20-12.30 Speciale Masterclass Vinyasa Yoga con Fabiola Magistro NON PERDERLA!COSTI: 20 euro. Per chi non è in possesso della tessera 2019-2020, tesseramento occasionale a 6 euro per la prima pratica, Tessera ridotta week end: 15 euro dalla seconda in poi.PERCORSO DI DANZA AFRO-CONTEMPORANEA con Vincent Harisdo 2019-2020Sabato dalle 14.00 alle 18.30 (con mezzora di pausa) e Domenica dalle 11 alle 15.30 (con mezzora di pausa)Percorso annuale di danza afro contemporanea. Il sabato si lavorerà sulla tecnica della danza e la domenica sulla composizione coreografica.CALENDARIO 2019-20205-6 ottobre 201916-17 novembre 201914-15 dicembre 20191-2 febbraio 202028-29 marzo 202016-17 maggio 2020Possibilità di aggiungere alcune ore in giugno, per chi volesse partecipare allo spettacolo di fine anno.COSTI: percorso solo il sabato: 320 euro; Tutto il percorso: 520 euro. Non è possibile frequentare solo il percorso della domenica. Tessera ridotta week end: 15 euroScrivici per info PERCORSO DI MUSICA PER BAMBINI E MAMME MammamusicA Propedeutica musicale metodo Music Learning Theory di E. E. Gordon a cura di Federica BreveglieriMammamusicA è un progetto culturale ideato da Federica Breveglieri, insegnante certificata Audiation Institute, avente come scopo la diffusione dell'educazione musicale per la prima infanzia secondo i principi della Music Learning Theory di E.E. Gordon. Elaborata da Edwin E. Gordon (USA, 1927-2015) sulla base di più di 50 anni di ricerche e di osservazioni, la MLT, Music Learning Theory,  descrive i processi per mezzo dei quali l’essere umano apprende la musica, dalla nascita all’età adulta, ipotizzando come tali processi di apprendimento avvengano con modalità analoghe a quelle proprie dell’apprendimento della lingua materna.Cicli di dieci incontri musicali (più uno di recupero) rivolti a piccoli, piccolissimi e ai loro genitori al sabato mattina, una volta alla settimana. Questi gli orari delle lezioni:10.15-11.00: da 0 a 18 mesi11.15-12.00: da 19 a 36 mesi12.15-13.00: da 3 a 5 anniCALENDARIO 2019-2020PRIMO CICLO5 ottobre 2019 (lezione di prova gratuita)12 ottobre 201919 ottobre 201926 ottobre 20199 novembre 201916 novembre 201923 novembre 201930 novembre 201914 dicembre 201921 dicembre 201911 gennaio 2020 (lezione di recupero)SECONDO CICLO1 febbraio 2020 (lezione di prova gratuita)8 febbraio 202015 febbraio 20207 marzo 202014 marzo 202021 marzo 202028 marzo 202018 aprile 20209 maggio 202016 maggio 2020 (lezione di recupero)COSTI: Ciclo da 10 incontri (+ 1 recupero): 165 euro. Tessera ridotta minori: 15 euroScrivici per info. PERCORSO POP&SLOW FUSION MENSILE 2019-2020Sabato 10.30-12.00  Un percorso di Tribal Fusion originale che utilizza la tecnica e studio del popping, waving e slowing (slow motion), applicato alla Tribal Fusion. Martina Campanelli usa la sua esperienza di tecniche popping, waving e atmosfere urbane per regalarci una serie di incontri dal sapore fluido e armonico. CALENDARIO 2019-2020:5 ottobre 201916 novembre 201914 dicembre 201918 gennaio 20208 febbraio 202014 marzo 202018 aprile 20209 maggio 20206 giugno 2020COSTI: drop in singolo: 20 euro. Tutto il percorso: 140 euro. Tutto il percorso per chi frequenta il settimanale di Pop&Slow: 100 euro. Tessera ridotta week end: 15 euroScrivici per info PHOBIA.collettivo Contemporary Hip Hop LAB 2019-2020Sabato dalle 10.30 alle 13.00 Dalle esperienze come performer e insegnante di Beatrice Libertino, nasce il progetto di PHOBIA.collettivo, una compagnia di danza di contemporary hip hop che apre le porte dei suoi allenamenti anche all'esterno. A fianco del lavoro della compagnia, proponiamo un Laboratorio Tecnico Coreografico di approfondimento a cadenza mensile il sabato mattina, aperto a tutti, durante il quale mettersi in gioco ed esplorare i limiti e le sfide che il nostro corpo ci pone.CALENDARIO 2019-202029 settembre 201926 ottobre 2019Altre date in definizioneCOSTI: drop in singolo: 25 euro. Tutto il percorso (9 incontri): 180 euro. Tutto il percorso per chi frequenta il settimanale di Contemporary Hip Hop: 150 euro. Tessera ridotta week end: 15 euroScrivici per info  
Danza del ventre
La Danza Orientale (Danza del Ventre) è universalmente femminile.Sebbene provenga da una cultura apparentemente lontana da quella occidentale, la Danza Orientale o Mediorientale (preferiamo chiamarla così, "Danza del ventre" è alquanto riduttivo) è nata come danza spontanea dei popoli, celebrativa; parla di sentimenti che non hanno confini geografici, né temporali. La musica Mediorientale, con le note alternatamente nostalgiche e gioiose prodotte dai suoi tipici strumenti musicali, i suoi mezzi toni che evocano profumate atmosfere, con il suono forte e presente delle percussioni, interpreta a tratti tutte le variazioni e le modulazioni delle emozioni e degli stati d'animo dell'essere umano. Quindi è molto vicina al sentire universale.E' una sorpresa per molti scoprire che la Danza Orientale non nasce per essere uno spettacolo seduttivo, bensì come una danza delle donne per le donne che si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Si narra che essa venisse danzata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto.La sua natura veniva associata dunque a una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità. A Spazio Aries con Sabrina Albano e Chiara Aysel viene studiata rispettando la tradizione dei numerosi paesi d'origine, con interesse agli stili musicali provenienti dalle diverse regioni del Medioriente e alla storia, al vasto folklore dei popoli di quelle regioni. Senza tralasciare il nuovo, la sperimentazione e la contaminazione, che ne rendono ancora più interessante lo studio. Gli accessori moderni, di ispirazione statunitense o asiatica, arricchiscono il lavoro creando nuove geometrie e disegni cromatici nello spazio.Non viene richiesto nulla se non il sorriso a chi decide di abbracciare questo nuovo sentiero di scoperta. Un cammino dolce, fluttuante e vibrante allo stesso tempo, alla scoperta del centro del corpo, dove il femminile celato vuole brillare. Una nuova consapevolezza interna, ma anche esterna: la consapevolezza del proprio esserci nello spazio, lo spazio mentale, lo spazio del corpo. Un senso di armonia circonda chi danza: armonia con il mondo circostante. Tutto ciò che ci circonda è da sempre pregno di ritmo e ciclicità. Sulle onde della musica, questo ritmo diviene senso di completezza, di gioia e pace.La creatività personale è libera di vagare, di creare forme originali che rispecchiano il proprio io in sintonia con il mondo circostante, la natura, le emozioni e i sentimenti. Un volo leggero che porta significati densi di sé e degli altri.La Danza Orientale è adatta a persone di tutte le età: esalta le movenze e non richiede eccessivi sforzi fisici o una lunga preparazione a livello tecnico per esprimere tutto il suo fascino.A livello fisico, rende flessibile la spina dorsale, tonifica i muscoli di spalle, pancia e gambe, scioglie le articolazioni, ossigena i tessuti ossei, aiuta la respirazione, lavora sulla stabilità, sull'equilibrio e porta attenzione alla tonicità della zona pelvica, della zona perineale, così sensibile ai cambiamenti, così importante.A livello mentale aiuta ad acquisire una notevole capacità di comprensione che può aiutare a individuare e probabilmente rimuovere i blocchi energetici legati alla vita emotiva e affettiva.Con i suoi movimenti rotondi, aggraziati e gioiosi coinvolge tutto il corpo e risveglia un’energia, favorendo il crearsi di un equilibrio tra corpo, mente e anima, che aiuta a riscoprirsi e a volersi bene.Un po' di video...CLICCA QUI e vedi il video dello stile classico con improvvisazione della coreografia presentata dalle allieve di Sabrina in occasione dello spettacolo di fine anno 2016 "Solstizio urbano"CLICCA QUI  vedi il video dello stile moderno della coreografia presentata dalle allieve Chiara Aysel in occasione dello spettacolo di fine anno 2017 "Quadrivium"CLICCA QUI e vedi il video Danza Orientale in occasione dello spettacolo "Quelli di Aries" di fine anno 2013-2014 con le allieve di Chiara e Sabrina!CLICCA QUI  e vedi il video delle insegnanti di Danza Orientale Chiara Aysel e Sabrina Albano in occasione dello spettacolo "Solstizio Urbano" di fine anno 2014-2015!
Percorso di Afro Contemporanea
Une autre idée de la danse con Vincent Harisdo: moduli di Formazione Artistica e Coreografica in Danza Africana e Afro-contemporanea Con un’esperienza più che ventennale, Vincent Harisdo con il Centre d’Etude Artistique, organizza un ciclo di moduli di formazione nel mondo della danza che si articola attorno alla creatività, trasmissione e sviluppo personale.Vincent Harisdo, originario del Benin, è coreografo, insegnante e pedagogo. Ha iniziato a danzare durante l’infanzia, per poi proseguire a Parigi la sua formazione coreutica. Con Alvin Mc Duffy scopre l’approccio contemporaneo alla danza africana, con Koffi Kôkô mette il focus sul rapporto tra danza e sacralità. Per Vincent Harisdo la danza è l’espressione, in continua evoluzione, delle sue radici animiste. Per maggiori informazioni su Vincent, potete consultare il suo sito www.harisdo.com CONTENUTO DEI MODULI DI FORMAZIONEAl crocevia di vari linguaggi espressivi, la formazione proposta vuole far cadere le frontiere e superare i vincoli disciplinari, facendo incontrare vari approcci: coreografico, musicale, teatrale, visivo, corporale ed etnico. Vincent Harisdo, con eventuali professori invitati, proporrà un lavoro che porterà a esplorare numerose possibilità di movimento. La formazione proposta quest’anno è un momento privilegiato per tutti gli appassionati di danza, di qualsiasi livello e offre la possibilità di esplorare i principi tecnici, i fondamentali del vocabolario gestuale della danza africana e il processo di creazione in danza.Quest’anno la formazione prevede due diversi moduli di studio: 1 - Modulo tecnico, di base e perfezionamento: la pratica delle danze africaneQuesto modulo, che svilupperemo il sabato, di lavoro ha l’obiettivo di affermare il dialogo tra la tecnica e il vocabolario gestuale: ogni partecipante verrà invitato a investire sul proprio potenziale espressivo, cercando il giusto bilanciamento tra piacere e azione. Si partirà da un lavoro di coscienza corporea, approfondendo i fondamentali per poi svilupparne gesto e movimento.  Le tematiche trattate saranno: Comprendere e integrare “i fondamentali” del corpo nel movimento danzato: peso, spazio, ritmo, lineeEsplorare e scoprire le tecniche per creare movimenti e gesti in maniera coscienteConoscere meglio il proprio corpo e sviluppare l’ascolto di sé e degli altri attraverso la scoperta del movimento consapevole Imparare a utilizzare il corpo come strumento a servizio della danzaQuesto lavoro inviterà ognuno a scoprire il proprio movimento mettendosi in gioco in maniera aperta e sincera.2 - Modulo di ricerca coreografica e composizione Questo modulo, che svilupperemo la domenica, si concentrerà sulla creazione coreografica con l’obiettivo di sviluppare le varie competenza in maniera trasversale attraverso la composizione e la scrittura coreografica.Il lavoro di ricerca e composizione è una sfida che arricchisce l’esperienza di danza e permette di acquisire strumenti e tecniche più accurate e approfondite. Si esploreranno diverse possibilità di movimento con l’obiettivo di comprendere e sperimentare i principi fondamentali della creazione.OBIETTIVI PEDAGOGICIIl lavoro proposto da Vincent all’interno del quadro di formazione non è semplicemente un insegnamento della forma coreografica del movimento, ma mira soprattutto a sviluppare una conoscenza approfondita del corpo e del suo funzionamento. Le sequenze proposte hanno l’obiettivo di sensibilizzare nel ricercare la propria coscienza corporea. Ogni partecipante avrà modo di acquisire la capacità di collocarsi nel tempo, nello spazio e nella percezione del movimento.Le nozioni proposte rappresentano una base teorica, pratica e corporea. A CHI E’ RIVOLTA LA FORMAZIONELa formazione è rivolta a: Chi desidera approfondire a livello personale il rapporto con il proprio corpo e il movimento, apprendere come sentirlo e gestirlo nella quotidianità e acquisire le conoscenze necessarie per esprimere il proprio potenziale in danzaChi lavora col corpo e desidera approfondire la propria tecnica ed esplorare il proprio potenziale creativo (danzatori, attori, coreografi, performer).                                                      E’ adatto anche a chi sta seguendo un percorso di sviluppo personale o di gruppo e a chi lavora nel campo dell’educazione/formazione (insegnanti, educatori, terapeuti). CALENDARIO 2019-2020Il percorso prevede 6 incontri di formazione. La partecipazione alla formazione darà accesso al Certificat de Module Formation Artistique et Chorégraphique  per il numero di ore frequentato.MODULO TECNICO (24 ore)Prevede 4 ore di lavoro al giorno più una pausa di mezz’ora. Il sabato, dalle 14.00 alle 18.30Sabato 5 Ottobre 2019Sabato 16 Novembre 2019Sabato 15 Dicembre 2019  Sabato 1 Febbraio 2020          Sabato 28 Marzo 2020 Sabato 16 Maggio 2020 MODULO COREOGRAFICO (24 ore) Prevede 4 ore di lavoro al giorno più una pausa di mezz’ora. La domenica, dalle 11.00 alle 15.30Domenica 6 Ottobre 2019Domenica 17 Novembre 2019 Domenica 16 Dicembre 2019Domenica 2 Febbraio 2020Domenica 29 Marzo 2020Domenica 17 Maggio 2020 Al termine del percorso è prevista la possibilità, per chi lo desidera, di presentare una sintesi del lavoro svolto durante lo spettacolo di fine anno di Spazio Aries.COSTIModulo tecnico di 24 ore, con frequenza il sabato: 350 euro Entrambi i moduli per un totale di 48 ore, con frequenza il sabato e la domenica: 520 euro Scrivici qui per info!
Pizzica e Danze del Sud da settembre
CANTO ANTICO per Spazio Aries 2019-2020Il Sud di Canto Antico a Spazio Aries: percorsi sulle musiche e le danze tradizionali del Sud Italia: pizzica pizzica, tammurriata e altre tarantelle, per conoscere e conoscersi divertendosi.Canto Antico, con 20 anni di musica live e di produzioni artistiche (musica, danza, teatro) ha un curriculum importante da cui emerge uno sguardo sulle tradizioni del Sud Italia che sa coniugare passato e presente.Il team Canto Antico, coordinato da Francesca Di Ieso, è composto da: Armando Illario, Marcello Lomascolo, Jessica D’Amato e Francesco Denaro. PIZZICA PIZZICA(giovedì h 20.30-21.30, presso Spazio luce, Viale Monza 91, Milano)Un percorso di base per chi desidera avvicinarsi al mondo della Pizzica: passi e movimenti per danzare insieme, mantenendo lo spirito delle feste che si svolgevano negli ambienti domestici e nelle masserie salentine, in speciali occasioni per la famiglia o per la comunità. Il percorso è guidato da Jessica D'Amato. PIZZICA TAMMURRIATA E TARANTELLA(giovedì h 21.30-22.30, presso Spazio luce, Viale Monza 91, Milano)Un percorso di approfondimenti monografici per i più curiosi, per chi ha voglia di addentrarsi nel mondo delle danze rituali del Sud e comprenderne le regole.Dalla Puglia, alla Campania, alla Calabria, un panorama su ritmi e codici propri di ciascuna tarantella, esplorando l'aspetto narrativo di queste danze, la simbologia dei gesti, le figure e il galateo coreutico.Il percorso sul Salento è guidato da Marcello Lomascolo.Il percorso sulla Calabria è guidato da Francesco Denaro.Il percorso sulla Campania è guidato da Armando Illario. StrutturaNon sono necessarie competenze musicali o precedenti studi di danza per partecipare ai nostri corsi, a questi repertori ci si può avvicinare con semplicità, divertendosi e sperimentando il piacere di esser parte di un cerchio in cui si danza l'incontro.Ciascun percorso è organizzato in cicli di 6 incontri e al termine di ogni ciclo proponiamo una serata di pratica guidata del ballo di coppia, una situazione divertente nella quale sperimentare il linguaggio coreutico che ciascun partecipante sta progressivamente acquisendo. Occasionalmente verranno proposti degli ascolti guidati, delle sessioni di ritmo e canto e delle proiezioni che arricchiranno questo viaggio a Sud.VisionPromuovere una conoscenza del mondo culturale delle tarantelle per accogliere, nel nostro vissuto metropolitano, gli aspetti positivi e fecondi, attraverso un consapevole processo di ri- funzionalizzazione.MetodologiaLa metodologia del team Canto Antico è frutto di lunghissima esperienza, fatta in vari ambiti dell'insegnamento. La programmazione dei corsi è coordinata da Francesca Di Ieso e viene sviluppata secondo una didattica inclusiva, fondata sull'idea che ciascuno ha la propria storia da raccontare danzando, che ciascuno potrà esprimersi con i mezzi che ha, se messo in condizionedi divertirsi e sperimentare i nuovi codici senza ombra di giudizio.Il lavoro sulla danza, impostato con efficace e collaudata pedagogia del movimento, è sistematicamente corredato da racconti e letture che permettono di comprendere il contesto esecutivo originario e la valenza rituale del ballo, in modo da far assaporare al gruppo il gusto materico di queste danze. Calendario e programmazionePIZZICAPIZZICA con Jessica d’Amato(6 moduli da 6 incontri, dal 12 sett al 28 maggio)Pizzica-pizzica richiama nel nome il pizzico della taranta. Questa danza di festa fa parte della più ampia famiglia coreutica della tarantella. La pizzica, diffusa nella provincia di Lecce con forme pressochè analoghe, tradizionalmente si danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi, etc) o comunque quando la piccola comunità familiare si ritrovava per far festa. Nel laboratorio si propone un approccio semplice e divertente a una danza fortemente radicata nella cultura contadina, ma che ha saputo superare i propri confini geografici e storici, conservando una forte valenza di condivisione per il nuovo popolo che balla.PIZZICA TAMMURRIATA E TARANTELLAPizzica: il tamburo, ritmo e canto nella ronda con Marcello Lomascolo1° modulo dal 12 settembre al 17 ottobreUn laboratorio divertente per imparare ad accompagnare con il tamburo il canto tradizionale e il ballo della pizzica pizzica.Verrà presentato lo strumento e l’ evoluzione della tecnica esecutiva di base: dalla tecnica antica e originale degli anni ‘50 alle varie fasi intermedie degli anni ‘70 e ’90, fino alla tecnica contemporanea. Il percorso si baserà su un approccio esperienziale e non mancheranno riferimenti al canto e alla narrazione.La Pizzica di Ostuni con Marcello Lomascolo2° modulo dal 24 ottobre al 28 novembreIn Puglia l'agro di San Pietro Vernotico segna il confine tra il brindisino e il leccese.Anche la pizzica pizzica che si ballava in questa area aveva un colore meticcio, a metà strada tra il ballo del Basso e quello dell'Alto Salento.Il laboratorio propone una analisi comparata dei vari stili espressivi della Pizzica Pizzica, per analizzarne la pronuncia dei passi e lo sviluppo del disegno coreografico, con particolare attenzione alla predominanza nell'Alto Salento del ritmo puntato e l'interpretazione del ballo che da ciò deriva: il dinamismo del ritmo terzinato e l'eleganza dell’ostunese. Tarantella in Calabria con Francesco Denaro3° modulo dal 5 dicembre al 23 gennaioU sonu, la tarantella del Marchesato, quella della Locride, sono forme musicali e coreutiche particolari, accomunate dal ruolo sociale che hanno rivestito e ancora rivestono in Calabria. Il Laboratorio è incentrato sulla comparazione tra i diversi stili di ballo, che avviene in occasione di feste pubbliche e private, e sull’ approfondimento del repertorio musicale che lo accompagna.Le tre tarante con Marcello Lomascolo4° modulo dal 30 gennaio al 5 marzoLa taranta di cura, di lotta e d’amore: tre modalità distinte e distanti di un unico scenario culturale in continua trasformazione.La pizzica come danza per guarire dal morso del ragno velenoso, la pizzica come danza sociale nei momenti di festa e la pizzica danzata dall’Onorata società tra riti di iniziazione e difesa dell’onore.Pizzica pizzica e post-pizzica con Marcello Lomascolo5° modulo dal 12 marzo al 16 aprileTradizione, innovazione e riscrittura: lo scenario composito della musica e della danza popolare del Salento che ha incuriosito anche l’Unesco.Dalle feste domestiche alla Notte della Taranta, dai canti alla stisa nelle ronde alle performance amplificate sui palchi, cosa resta della Pizzica pizzica?Laboratorio pratico sulla evoluzione di ritmo, canto e danza del piccolo ragno. La Tammurriata ieri e oggi con Armando Illario6° modulo dal 23 aprile al 28 maggioNelle terre della Tammurriata con il mese di maggio si apriva un nuovo ciclo dell'anno rituale, un ciclo caratterizzato dal lavoro intenso della mietitura: il grano ritorna ritorna alla luce e alla superficie, iniziano le feste in onore della Madonna il cui culto ha sostituito quello pre-cristiano tributato a divinità femminili pagane. Tutti i rituali e le feste in questo arco di tempo erano tesi ad assicurare o ad agevolare la fertilità della terra e la prosperità dei suoi frutti. La Tammurriata era dunque una danza propiziatoria, strettamente connessa alla natura agraria delle feste in cui si ballava. Lentamente questo ballo legato alla terra è stato “importato” nelle città con tempi e codici comunicativi lontani dalle campagne di origine. Uno scenario completamente nuovo nel quale si stanno progressivamente trasformando la tecnica e la sfera dell'espressività dell’antico ballo rituale.Nel corso del laboratorio analizzeremo i ritmi arcaici e il potere evocativo del canto sul tamburo, l’estetica del ballo tradizionale e la sua rilettura attuale.Dal 12 settembre! Prenota la prova gratuita!
Danze Polinesiane
La Polinesia, o triangolo polinesiano, indica una fetta di Oceano Pacifico che si estende tra: a Nord le isole Hawai'i, a Ovest la Nuova Zelanda e a Est Rapa Nui, l'isola di Pasqua. Sotto l'espressione Danze Polinesiane si nascondono tantissimi e diversi tipi di danze. Ogni arcipelago, e in alcuni casi ogni isola, del Pacifico è caratterizzata dalla propria danza e dalle proprie tradizioni.La Danza è un aspetto fondamentale della cultura polinesiana. Per le popolazioni di cultura a trasmissione orale, il canto, la musica, la recitazione e la danza sono le basi fondamentali per trasmettere le conoscenze e le tradizioni: dai nomi delle stelle, a quelli delle piante officinali, dalla pesca alla navigazione, dalle leggende agli eventi storici e sociali, fino al contatto con il divino.Nel '700, dopo qualche tempo dall'arrivo dei navigatori occidentali su queste isole, la popolazione fu decimata dalle nuove malattie e convertita forzatamente alle religioni portate dall'Europa. Presto tutti i rituali, tra cui la danza e in alcuni casi anche la lingua, furono vietati; parte delle tradizioni polinesiane andarono perse per sempre. Solo a partire dal '900 un movimento di recupero delle tradizioni e della cultura scosse la Polinesia riportando alla luce anche le antiche danze.Al giorno d'oggi le Danze Polinesiane sono una delle attrattive turistiche più conosciute e apprezzate e rappresenta un anello di collegamento tra la modernità e il passato di queste isole. Spesso la pratica di questa danza rappresenta un modo soprattutto per i giovani polinesiani, fin da bambini, di vivere nei tempi moderni mantenendo un legame forte con le tradizioni dei loro antenati.Tra le Danze Polinesiane più conosciute ci sono la Hula delle isole Hawai'i e l'Ori Tahiti, danza diffusa soprattutto nell'arcipelago della Società, in Polinesia Francese.Nell'immaginario collettivo queste danze sono caratterizzate da gonne di paglia, noci di cocco a coprire il seno, corone di fiori e movimenti ondulatori delle mani... Ma mai si vedranno danzatrici di Hula, ad esempio, indossare questi costumi sul prestigioso palco del Merrie Monarch, la più importante celebrazione della Hula nel mondo che si tiene ogni anno ad aprile dal 1964 a Hilo in onore del re Kalakaua. Piuttosto si vedono danzatrici con il ventre coperto dalle tradizionali gonne pa'u oppure da eleganti vestiti da sera, che si muovono in perfetta grazia e armonia, o con forza e decisione celebrando la propria cultura. Potrà invece capitare di vedere noci di cocco (seppur di rado) e gonne di paglia (in realtà un materiale ricavato dalla corteccia dell'hibiscus selvatico), durante l'Heiva, festival delle arti tradizionali di Tahiti.Tuttavia le noci cocco sono entrate in voga solo negli anni '70 del '900! Sempre più spesso negli ultimi anni vi è un ritorno alle antiche tradizioni e non è raro vedere le donne ballare a seno nudo, ricoperte di collane di fiori o di foglie. E non ci si può dimenticare dei danzatori uomini!L'immagine falsata delle danzatrici polinesiane iniziò a diffondersi già molto presto con i film muti in cui le prime star di Hollywood, scimmiottavano alcune movenze ammiccando al pubblico. Altre immagini derivano dai famosissimi film con Elvis Presley come "Blue Hawaii" o dall'indimenticabile "The mutiny of the Bounty" con Marlon Brando e Tarita Teriipaia.Al giorno d'oggi le Danze Polinesiane stanno conoscendo un'evoluzione anche prodotta dall'influenza delle altre danze e dalla loro commercializzazione e diffusione nel mondo pur cercando di conservare e preservare le loro origini tradizionali. La tecnica delle Danze PolinesianeA Spazio Aries, le Danze Polinesiane si studiano tenendo presente che hanno caratteristiche molto diverse tra loro, ma anche molti aspetti comuni. Il movimento è spesso concentrato e isolato nella parte inferiore del corpo (fianchi, piedi, ginocchia), mentre la parte superiore, le mani e il viso raccontano una storia con gesti e movimenti precisi. La Danza, eseguita in flessione, simboleggia l'unione con la Madre Terra. I costumi sono un ulteriore elemento per descrivere la storia che si racconta e in principio venivano confezionati utilizzando esclusivamente materiali trovati in Natura.Imparare queste danze vuol dire anche imparare i ritmi base della musica tradizionale, imparare a confezionare corone di fiori, cinture e a decorare costumi e iniziare a studiarne le tradizioni.I benefici fisici che si possono trarre da questa danza sono: tonicità muscolare, forza, resistenza, coordinazione. Ma si lavora anche sull'espressività, la coscienza del proprio corpo e del proprio corpo nello spazio e di se stessi in un gruppo.
Flamenco Scalzo
Una danza di contaminazione, di fusione, un incontro tra culture differenti, tra danze diverse ma sorelle.Una fusione moderna, che affonda però le sue radici nella storia della Spagna arabo-andalusa. Si risale al 711 d. C., periodo di occupazione degli arabi nella Spagna Meridionale, quando la regione venne chiamata Al Andalus. Un'occupazione che è stata esempio di dialogo tra civiltà, tolleranza, scambio e convivenza tra culture musulmane, ebraica, cristiana e gitana.Nell'esperienza di Sabrina Albano, danzatrice orientale da molti anni, che inizia il suo percorso nello studio del Flamenco qualche anno fa, è quasi spontaneo approdare a questa evoluzione: ritmi e movimenti del flamenco richiamavano quelli della Danza Orientale  e seppur diverse nello stile, le due tradizioni apparivano popolari nel temperamento mediterraneo; nate per celebrare e per stare insieme.I paesi da cui provengono sono lontani, affacciati sul Mediterraneo, da cui il Flamenco Orientale assorbe la tipica spontaneità e lo spirito appassionato. L'intensità e la morbidezza dei movimenti della Danza Orientale (Danza del ventre) si sposano con la passione, il calore e la ricchezza di linguaggio del flamenco.Con lo spirito Duende, il Flamenco Orientale porta alla scoperta di gesti autentici con libertà e gioia, in una danza che attinge alle tradizioni, ma che scopre nuove forme. Un viaggio gitano, tenendo vive le origini.Il fuoco arde: esclamazioni, accenti e musica, decisione e dolcezza, gonne ampie che si riempiono di vento e battiti di mani e piedi al suolo, il ritmo delle terra, ilritmo del cuore!E' un territorio di scoperta per chi già pratica Danza Orientale o altri tipi di Danze o per chi muove i suoi primi passi nella Danza e nel movimento.Tutte insieme celebriamo una festa ogni settimana!Un po' di video:clicca qui e vedi il video della coreografia presentata dalle allieve di Sabrina allo spettacolo di fine anno 2017 "Quadrivium"  clicca qui e vedi la coreografia dello spettacolo di fine anno 2016 "Tridimensioni" danzata con il ventaglio CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DELLA COREOGRAFIA DI FLAMENCO ORIENTALE DI SABRINA ALBANO DANZATA DALLE SUE ALLIEVE DURANTE  LO SPETTACOLO DI FINE ANNO 2014 "QUELLI DI... ARIES" FLAMENCO ORIENTALE CON VENTAGLIOII ventaglio è un accessorio molto comune nella vita spagnola di tutti i giorni, in Andalusia soprattutto. E' un complemento elegante e non è mai di troppo. II ventaglio si usa in tutte le occasioni, di legno e pizzo a teatro, dipinto a fiori per le feste e le cerimonie, in chiesa nelle funzioni religiose, completamente nero ai funerali, in tinta unita per la danza. II ventaglio si maneggia continuamente, aiuta a valorizzare il viso delle donne, aiuta anche a dare un certo tono alle signore timide e posto davanti al viso rende riservata una chiacchierata proteggendo anche il labiale. II linguaggio che cela il ventaglio è semplice e molteplice. Chiuso è segno di tranquillità e voglia di rimanere da sole, se si batte il ventaglio su una mano è chiaro che si è impazienti od estremamente, ostentatamente annoiate.Con il ventaglio chiuso è permesso salutare accostandolo al petto per un saluto intimo ed affettuoso o alla fronte come un saluto da torero. II ventaglio aperto che si muove piano, piano davanti al petto significa che si è disponibili alla conversazione, che si ha tempo a disposizione e non c'é fretta, ma se è sventolato davanti al viso muovendo perfino i capelli... aspettatevi di tutto perchè c'e in arrivo una burrasca. C'è modo e modo di chiudere e aprire il ventaglio; lentamente aiutandosi con I'altra mano è un movimento molto seducente o di scatto con un gesto secco del polso che non lascia replica.Non si lascia in giro il ventaglio quando si usa per una festa o una cerimonia o quando si balla, si chiude e s'infila nella scollatura, è un oggetto molto personale.Rivisitiamo l’utilizzo di questo accessorio frivolo e tradizionale nella contaminazione tra flamenco e danza orientale, per creare una serie di sequenze studiate sulle linee che il ventaglio crea nello spazio, sia aperto che chiuso, il rapporto con chi lo indossa e i movimenti che suggerisce.
Pop and Slow Fusion
Un percorso di Tribal Fusion originale che utilizza la tecnica e studio del popping, waving e slowing (slow motion), applicato alla Tribal Fusion. Martina Campanelli usa la sua esperienza di tecniche popping, waving e atmosfere urbane per regalarci una serie di incontri dal sapore fluido e armonico.Utilizzeremo coinvolgenti musiche dubstep, remix, violini su breakbeat, ritmi accattivanti dal richiamo Hip Hop.CONTRAZIONI, TECNICA POPPING E ROBOTINGContrazioni, caratteristica tipica del popping, studio e rafforzamento dei pop su varie sequenze e posizioni, useremo i movimenti della danza orientale e li rivedremo con l’uso delle contrazioni, su più velocità e ritmi. Martina Campanelli aggiungerà breve incursione nel roboting per rendere il tutto più realistico, trasformandoci in dei veri robot senza perdere l’eleganza della tribal fusion.WAVELe onde, che si propagano nel corpo e in particolar modo nelle braccia. Studio della tecnica e pulizia del movimento. Il waving comprende più forme e stili nelle braccia e nelle mani, verranno studiati quelli che meglio si legano alla Tribal fusion per creare sequenze che comprendano il passaggio di queste onde, in tutto il corpo, con l’uso della tecnica della danza orientale e fusion per il busto e il bacino.SLOW MOTION IN MOVIMENTO NELLO SPAZIOSlow motion, ossia prendere un movimento, ridurre la sua velocità a zero, riportarlo a velocità normale e bloccarlo a metà lasciandolo sospeso nel tempo. Con questa tecnica vedremo come muoverci nel tempo usando le velocità dei nostri movimenti nello spazio. Verrano introdotte delle camminate che renderanno il tutto più autentico. Useremo le contrazioni muscolari per rafforzare la sensazione di sospensione e per i cambi di velocità per diventare fluidi come l’acqua.FUSIONE DELLE TECNICHE E BREVI SEQUENZEApplichiamo l’attitudine Hip Hop all’eleganza della Tribal fusion. Oltre alle wave e alle contrazioni, usiamo le figure come i cerchi e gli otto aggiungendo un tocco popping che li renderà unici. Energia e grinta sono alla base della fusione, vedremo come usare le gambe per rafforzare e ampliare i movimenti. Alla fine verranno studiate delle sequenze che ci aiuteranno a familiarizzare con questo stile e che potrete riapplicare sui più svariati movimenti della Danza Orientale. VIDEO  POP&SLOW FUSION DAL CANALE YOUTUBE DI SPAZIO ARIES:Clicca qui e guarda l'ultimo video del lavoro proposto al spettacolo di fine anno 2016 "Tridimensioni" di Martina Campanelli e le sue allieve, con un accessorio... speciale! Clicca qui e vedi lavoro di Martina Matte Campanelli dello scorso anno e le sue allieve allo spettacolo di fine anno 2015 "Solstizio urbano"Clicca qui e guarda il video di Martina e del suo Pop&Slow Fusion!Clicca su questo link e vedi il video Pop&Slow Fusion in occasione dello spettacolo di fine anno 2014 con Martina e le sue allieve!
Reggaeton
Questo genere musicale nasce dal mix di differenti sonorità derivate da vari paesi Caraibici, Latini e Americani ma viene associato a Porto Rico, paese di provenienza dei primi e maggiori esponenti del genere. Il Reggaeton proviene dalla calle, la strada. Inizialmente nato come ballo di coppia per conoscersi, diventa presto un ballo di sfida in cerchio o di gruppo.Questo ballo, in base al ritmo, può variare da molto veloce e frenetico a rilassante e sensuale, ma in ogni caso resta un ballo spontaneo ed energico all’insegna del divertimento.Clicca qui e vedi il video del pezzo presentato al saggio di fine anno 2017 "Quadrivium" di Spazio Aries : è una meraviglia! Nel mondo musicale del Reggaeton tutto è iniziato con artisti maschi, ma con il corso del tempo anche le cantanti donne hanno iniziato a comporre diventando anche loro famose in tutto il mondo. Alcuni dei nomi più importanti di questo panorama musicale: Daddy Yenkee, Don Omar, Wisin y Yandel, Chino e Nacho, Arcangel, Trebol Clan, Angel y Khriz, Kiky Jam, J Balvin, Ivy Queen, Alexis y Fido, Farruko, Plan B, Osmani Garcia, La Materialista, Milka, El Medico, Chacal, Los 4, Gente de zona, El alfa, Chimbala e Farruko.I testi sono influenzati dal panorama Hip hop e Dancehall. Il tempo del Reggaeton viene generalmente diviso in 4/4 e gli artisti, che vengono visti come poeti moderni, recitano i loro testi con una tecnica comune chiamata rapping. Ma non solo! Alcuni cantanti, per dare un tocco di originalità e dinamismo, mischiano al rapping pezzi cantati.Molti artisti nei loro testi parlano di donne, di gansta rap o dei dance club. Per questo motivo spesso il Reggaeton diventa un vero e proprio stile di vita.A Cuba dal 1999 il Reggaeton diventa talmente in voga da creare nella Isla Grande una sua personale variante: il Cubaton. Un mix originale tra il Reggaeton portoricano e la musica cubana.A differenza del Reggaeton tradizionale conosciuto per testi più duri, quello cubano tratta temi come la gioia di vivere, l’amore, il ballo e la voglia di festeggiare.I gruppi cubani creano continuamente nuova musica che possa piacere anche a un target più grande in modo da ottenere il riconoscimento tra il pubblico internazionale. Hula Hoop dance!Durante le lezioni di Reggaeton, Chiara introdurrà una disciplina davvero divertente, che negli USA e nel Regno Unito sta spopolando: Hula hoop dance! Cos'è? Esercizi coreografati di equilibrio con il cerchio (hula hoop) accompagnati dal ritmo della musica, con tecniche base di equilibrio utilizzando il linguaggio del corpo. Risultato? Buonumore, elasticità e... da non sottovalutare, assottigliamento del punto vita! Per chi ha sempre sognato di far girare e volteggiare l'Hula Hoop e non ci è mai riuscito! E il Dembow?Il ritmo Dembow prende la stessa base della musica Reggaeton e Dancehall, anche se generalmente viene caratterizzato da un elemento ritmico costante e molto più veloce rispetto al Reggaeton. La sua differenza sta nella commercialità dei pezzi e nella struttura semplice e a loop: il suo ritmo si basa sulla ripetizione di parole o suoni. Il linguaggio è quello tipico Dominicano con un numero di parole gergali ed espressioni che sono costanti in molte canzoni. Questo è il motivo principale per cui viene considerata come una musica prettamente ascoltata da adolescenti e giovani.Reggaeton e Zumba NON sono la stessa cosa!Questo è un errore che spesso viene commesso. Pur avendo origini simili e un’energia musicale in comune, sono due discipline completamente diverse.Per Zumba si intende una vera e propria lezione di fitness di gruppo frontale nella quale bisogna imparare e seguire un istruttore. Una lezione di Zumba ha come obbiettivo principale il consumo calorico attraverso ritmi afro-caraibici mescolati a movimenti di aerobica.La lezione di Reggaeton, invece, è un corso di danza che ha come fine quello di insegnare dei passi cercando di creare affiatamento nel gruppo con lo scopo di interpretare una coreografia.Come si svolge la lezione di Reggaeton e DembowChiara Mazzoletti, l'insegnante,  suddividerà la lezione in tre fasi. La prima fase è di stretching alternato ad esercizi di potenziamento. La seconda è dedicata alla musica e ai passi legati ad una coreografia, per ottenere una padronanza più fluida dei movimenti. In fine, nella terza e ultima fase, si concluderà con un breve circuito di esercizi di defaticamento.Perchè scegliere questo corso?Il corso è particolarmente indicato per chi ama i ritmi latini, per chi vuole fare un’attività di gruppo (invece che di coppia come la salsa) e aumentare la flessibilità e la padronanza del proprio corpo attraverso i movimenti del Reggaeton, del Cubaton, del Dembow e qualche accenno all’Hip Hop e Reggae.A chi è rivolto questo corso?A tutti! Chiunque può cimentarsi in questa danza, essendo un ballo che cambia a seconda del ritmo e della musica, basta adattarlo al livello della classe.Più che essere in perfetta forma fisica è importante avere una buona attività cardio e un’ottima elasticità. Per questo durante la lezione il riscaldamento ha un’importanza fondamentale per sboccare i movimenti. Chiara vi aspetta!
Tribal Bellydance
La Tribal Bellydance è una contaminazione della Danza Orientale (Danza del ventre) che arriva dagli Stati Uniti in cui vengono fusi movimenti tipici della Danza Orientale, della Danza Indiana e del Flamenco. Si basa sull'improvvisazione di gruppo a partire da movimenti codificati uguali per tutti che creano un effetto sincronico ed efficace.Una base di danza del ventre è consigliata ma non obbligatoria, in quanto molti movimenti del bacino e dei piedi vengono proprio da lì. Allo stesso modo possono essere utili delle basi di flamenco per tutto il lavoro delle braccia e delle mani e di danza indiana per alcune importanti posture del corpo.È stata creata negli Stati Uniti da Carolina Nericcio, fondatrice della compagnia Fat Chance Belly Dance e solo a loro è applicabile la definizione di ATS (American Tribal Style). Tutte le altre scuole seguono uno stile denominato ITS (Improvisational Tribal Style). Alcune delle compagnie che hanno diffuso l'ITS a livello mondiale sono Gipsy Caravan, Unmata e Black Sheep Bellydance.Una delle sue caratteristiche principiali è la democraticità, sia in termini di esposizione, sia di movimento nello spazio. Esiste una danzatrice che guida il gruppo (denominata leader) e altre danzatrici che seguono le indicazioni della leader (denominate follower). A turno la leader cede il posto alle sue compagne e tutte quante passano da follower a leder e poi ancora follower.La leader ha la grande responsabilità di essere chiara nelle intenzioni e nelle indicazioni di guida del gruppo; le follower hanno invece la responsabilità di stare attente a quello che succede loro intorno per poter gestire anche un eventuale errore della leader.Con Aldebaran Ranzi, durante il corso si studiano le combinazioni e le formazioni principali dell'ITS di Gipsy Caravan con influenze di ATS originaria. Proseguendo si iniziano a distinguere le scuole di sviluppo della disciplina, si impara a lavorare in gruppo e a comprendere il linguaggio comunicativo dei codici, a lavorare su piccole improvvisazioni e ad accompagnare con i cimbali il lavoro.Si impara a gestire l'emozione di trovarsi a guida di un gruppo, si imparano la sorellanza e il rispetto reciproci, e più ci si conosce più si riesce a danzare bene insieme, soprattutto divertendosi!Clicca qui e guarda il video tratto dallo spettacolo di fine anno 2016 "Tridimensioni" dove sono stati presentati una serie di pezzi Tribal di ambientazione anni '20! Molto divertenti!E questo è un video di improvvisazione pura (anche musicale) alla nostra prima festa di apertura dei corsi in cortile nel 2013!
Tribal Fusion
La Tribal Fusion è una tecnica di origine americana che si basa sull'isolazione e la stratificazione dei singoli movimenti del corpo. Fonde elementi di danze come l'Hip Hop, la Breakdance, la Danza Afro e la Danza Indiana e il sottofondo musicale è ampio ed eterogeneo.La creatrice della tecnica è Suhaila Salimpour, che ha codificato un metodo di apprendimento per livelli applicabile poi a diverse esperienza artistiche.È una danza principalmente solistica, al contrario della Tribal Bellydance e presenta un'infinita varietà di stilizzazioni ed espressioni.La lezione prevede un riscaldamento reinterpretato dallo Yoga, una serie di esercizi di allungamento e Stretching, altri più impegnativi per sviluppare il sostegno scheletrico-muscolare e le tecniche di isolazione base tipiche della disciplina. Ogni partecipante ha la facoltà di lavorare al suo livello e secondo le sue capacità nell'onestà e nel rispetto del proprio corpo e dei propri limiti. Man mano che il lavoro prosegue si integrano strumenti di stratificazione via via più complessi volti alla contemporanea danza di più livelli del corpo.Il corso prevede un lavoro tecnico specifico, senza una particolare caratterizzazione espressiva, ma mira ad esplorare la sensibilità di ciascuno dei partecipanti in modo da originare un lavoro sempre diverso e nuovo, ma con una solida base di preparazione fisica.L'applicazione coreografica della tecnica verrà lavorata e stabilita sulla base dei partecipanti al corso.