In questa pagina ti presentiamo i nostri corsi di Danza, Yoga, Pilates e Fitness. Spazio Aries in via Vallazze e via Monte Nevoso in zona Lambrate, offre una varietà di lezioni mai affollate, dove l'insegnante ti segue personalmente passo dopo passo. Iscriviti alla nostra newsletter oppure contattaci per sapere le nuove proposte, scrivi a info@spazioaries.it oppure telefonaci allo 0287063326 o via Whatsapp 3420175218, saremo felici di darti tutte le informazioni!

Pizzica e Danze del Sud
CANTO ANTICO per Spazio Aries 2019-2020Il Sud di Canto Antico a Spazio Aries: percorsi sulle musiche e le danze tradizionali del Sud Italia: pizzica pizzica, tammurriata e altre tarantelle, per conoscere e conoscersi divertendosi.Canto Antico, con 20 anni di musica live e di produzioni artistiche (musica, danza, teatro) ha un curriculum importante da cui emerge uno sguardo sulle tradizioni del Sud Italia che sa coniugare passato e presente.Il team Canto Antico, coordinato da Francesca Di Ieso, è composto da: Armando Illario, Marcello Lomascolo, Jessica D’Amato e Francesco Denaro. PIZZICA PIZZICA(giovedì h 20.30-21.30, presso Spazio luce, Viale Monza 91, Milano)Un percorso di base per chi desidera avvicinarsi al mondo della Pizzica: passi e movimenti per danzare insieme, mantenendo lo spirito delle feste che si svolgevano negli ambienti domestici e nelle masserie salentine, in speciali occasioni per la famiglia o per la comunità. Il percorso è guidato da Jessica D'Amato. PIZZICA TAMMURRIATA E TARANTELLA(giovedì h 21.30-22.30, presso Spazio luce, Viale Monza 91, Milano)Un percorso di approfondimenti monografici per i più curiosi, per chi ha voglia di addentrarsi nel mondo delle danze rituali del Sud e comprenderne le regole.Dalla Puglia, alla Campania, alla Calabria, un panorama su ritmi e codici propri di ciascuna tarantella, esplorando l'aspetto narrativo di queste danze, la simbologia dei gesti, le figure e il galateo coreutico.Il percorso sul Salento è guidato da Marcello Lomascolo.Il percorso sulla Calabria è guidato da Francesco Denaro.Il percorso sulla Campania è guidato da Armando Illario. StrutturaNon sono necessarie competenze musicali o precedenti studi di danza per partecipare ai nostri corsi, a questi repertori ci si può avvicinare con semplicità, divertendosi e sperimentando il piacere di esser parte di un cerchio in cui si danza l'incontro.Ciascun percorso è organizzato in cicli di 6 incontri e al termine di ogni ciclo proponiamo una serata di pratica guidata del ballo di coppia, una situazione divertente nella quale sperimentare il linguaggio coreutico che ciascun partecipante sta progressivamente acquisendo. Occasionalmente verranno proposti degli ascolti guidati, delle sessioni di ritmo e canto e delle proiezioni che arricchiranno questo viaggio a Sud.VisionPromuovere una conoscenza del mondo culturale delle tarantelle per accogliere, nel nostro vissuto metropolitano, gli aspetti positivi e fecondi, attraverso un consapevole processo di ri- funzionalizzazione.MetodologiaLa metodologia del team Canto Antico è frutto di lunghissima esperienza, fatta in vari ambiti dell'insegnamento. La programmazione dei corsi è coordinata da Francesca Di Ieso e viene sviluppata secondo una didattica inclusiva, fondata sull'idea che ciascuno ha la propria storia da raccontare danzando, che ciascuno potrà esprimersi con i mezzi che ha, se messo in condizionedi divertirsi e sperimentare i nuovi codici senza ombra di giudizio.Il lavoro sulla danza, impostato con efficace e collaudata pedagogia del movimento, è sistematicamente corredato da racconti e letture che permettono di comprendere il contesto esecutivo originario e la valenza rituale del ballo, in modo da far assaporare al gruppo il gusto materico di queste danze. Calendario e programmazionePIZZICAPIZZICA con Jessica d’Amato(6 moduli da 6 incontri, dal 12 sett al 28 maggio)Pizzica-pizzica richiama nel nome il pizzico della taranta. Questa danza di festa fa parte della più ampia famiglia coreutica della tarantella. La pizzica, diffusa nella provincia di Lecce con forme pressochè analoghe, tradizionalmente si danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi, etc) o comunque quando la piccola comunità familiare si ritrovava per far festa. Nel laboratorio si propone un approccio semplice e divertente a una danza fortemente radicata nella cultura contadina, ma che ha saputo superare i propri confini geografici e storici, conservando una forte valenza di condivisione per il nuovo popolo che balla.PIZZICA TAMMURRIATA E TARANTELLAPizzica: il tamburo, ritmo e canto nella ronda con Marcello Lomascolo1° modulo dal 12 settembre al 17 ottobreUn laboratorio divertente per imparare ad accompagnare con il tamburo il canto tradizionale e il ballo della pizzica pizzica.Verrà presentato lo strumento e l’ evoluzione della tecnica esecutiva di base: dalla tecnica antica e originale degli anni ‘50 alle varie fasi intermedie degli anni ‘70 e ’90, fino alla tecnica contemporanea. Il percorso si baserà su un approccio esperienziale e non mancheranno riferimenti al canto e alla narrazione.La Pizzica di Ostuni con Marcello Lomascolo2° modulo dal 24 ottobre al 28 novembreIn Puglia l'agro di San Pietro Vernotico segna il confine tra il brindisino e il leccese.Anche la pizzica pizzica che si ballava in questa area aveva un colore meticcio, a metà strada tra il ballo del Basso e quello dell'Alto Salento.Il laboratorio propone una analisi comparata dei vari stili espressivi della Pizzica Pizzica, per analizzarne la pronuncia dei passi e lo sviluppo del disegno coreografico, con particolare attenzione alla predominanza nell'Alto Salento del ritmo puntato e l'interpretazione del ballo che da ciò deriva: il dinamismo del ritmo terzinato e l'eleganza dell’ostunese. Tarantella in Calabria con Francesco Denaro3° modulo dal 5 dicembre al 23 gennaioU sonu, la tarantella del Marchesato, quella della Locride, sono forme musicali e coreutiche particolari, accomunate dal ruolo sociale che hanno rivestito e ancora rivestono in Calabria. Il Laboratorio è incentrato sulla comparazione tra i diversi stili di ballo, che avviene in occasione di feste pubbliche e private, e sull’ approfondimento del repertorio musicale che lo accompagna.Le tre tarante con Marcello Lomascolo4° modulo dal 30 gennaio al 5 marzoLa taranta di cura, di lotta e d’amore: tre modalità distinte e distanti di un unico scenario culturale in continua trasformazione.La pizzica come danza per guarire dal morso del ragno velenoso, la pizzica come danza sociale nei momenti di festa e la pizzica danzata dall’Onorata società tra riti di iniziazione e difesa dell’onore.Pizzica pizzica e post-pizzica con Marcello Lomascolo5° modulo dal 12 marzo al 16 aprileTradizione, innovazione e riscrittura: lo scenario composito della musica e della danza popolare del Salento che ha incuriosito anche l’Unesco.Dalle feste domestiche alla Notte della Taranta, dai canti alla stisa nelle ronde alle performance amplificate sui palchi, cosa resta della Pizzica pizzica?Laboratorio pratico sulla evoluzione di ritmo, canto e danza del piccolo ragno. La Tammurriata ieri e oggi con Armando Illario6° modulo dal 23 aprile al 28 maggioNelle terre della Tammurriata con il mese di maggio si apriva un nuovo ciclo dell'anno rituale, un ciclo caratterizzato dal lavoro intenso della mietitura: il grano ritorna ritorna alla luce e alla superficie, iniziano le feste in onore della Madonna il cui culto ha sostituito quello pre-cristiano tributato a divinità femminili pagane. Tutti i rituali e le feste in questo arco di tempo erano tesi ad assicurare o ad agevolare la fertilità della terra e la prosperità dei suoi frutti. La Tammurriata era dunque una danza propiziatoria, strettamente connessa alla natura agraria delle feste in cui si ballava. Lentamente questo ballo legato alla terra è stato “importato” nelle città con tempi e codici comunicativi lontani dalle campagne di origine. Uno scenario completamente nuovo nel quale si stanno progressivamente trasformando la tecnica e la sfera dell'espressività dell’antico ballo rituale.Nel corso del laboratorio analizzeremo i ritmi arcaici e il potere evocativo del canto sul tamburo, l’estetica del ballo tradizionale e la sua rilettura attuale.Dal 12 settembre! Prenota la prova gratuita!
Progetto MammamusicA musica per bambini
AMORE A PRIMA NOTA Propedeutica musicale basata sulla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon"Progetto MammamusicA"   La Music Learning Theory (“MLT”) è una teoria sull’apprendimento musicale ideata da Edwin E. Gordon (1927 – 2015) in più di 40 anni di ricerca e si fonda sul presupposto che la musica si possa apprendere fin dalla primissima infanzia secondo processi analoghi a quelli con cui si apprende il linguaggio. Il bambino è immerso nei suoni parlati della lingua madre fin dalla nascita; attraverso tentativi ed imitazioni, egli svilupperà in maniera non formale un proprio vocabolario parlato. Solamente durante l’età scolare imparerà a leggere, a scrivere nella propria lingua. Lo stesso percorso vale per la musica. L’Audiation è il principio cardine della MLT: indica l’insieme dei processi che, coinvolgendo mente e corpo, permettono l’acquisizione delle competenze musicali. L’Audiation corrisponde all’incirca a ciò che il pensiero rappresenta per il linguaggio verbale. Le ricerche del Prof. Gordon hanno dimostrato che ogni essere umano nasce con un certo livello di attitudine musicale, che raggiungerà il suo massimo sviluppo fino all’età di tre anni per poi decrescere, fino a stabilizzarsi, intorno ai nove anni. L’attitudine individuale e le esperienze di ascolto e di interazione musicale vissute, specialmente nel corso della primissima infanzia e nell’età prescolare, attivano e sviluppano l’Audiation: pertanto, la musica non è prerogativa di poche persone, ma tutti hanno la capacità potenziale di capirla ed impararla, ed è importantissimo avvicinare i bambini fin da piccolissimi ad esperienze musicali di qualità.Guidare il bambino all’apprendimento musicale vuol dire aiutarlo ad accogliere la musica quale parte integrante del proprio patrimonio espressivo e di comunicazione -  come ascoltatore, musicista amatoriale o professionista. Corsi 0 – 18 e 18 - 36 mesiI piccoli possono vivere un’intensa esperienza di immersione in un ricco contesto sonoro di musica cantata, melodica e ritmica, senza testo, che segue criteri di varietà, brevità, complessità e ripetizione.  Attraverso i canti e il corpo in movimento, l’insegnante crea un ambiente in cui bambini (e gli adulti) possono ascoltare e interagire liberamente con la musica, favorendo l’attivazione dei processi di Audiation. Le reazioni dei bambini possono essere le più varie (dalle vocalizzazioni spontanee, ai movimenti corporei, ai silenzi densi di ascolto…) e sono tutte importanti e significative. Le loro risposte e i tentativi di interagire con gli stimoli musicali vengono raccolte e accolte dall’insegnante, creando un dialogo musicale con loro che si arricchirà progressivamente, nel massimo rispetto dei tempi e delle modalità di espressione di ciascun bambino. Relazione, silenzio, respiro, corpo e movimento sono anch’essi ingredienti fondamentali delle proposte educative basate sulla MLT. Il tutto senza parole, affinché l’attenzione non venga distolta dalla musica.Gli adulti vengono coinvolti nella costruzione di questo contesto, attraverso semplici accompagnamenti guidati, per favorire nei piccoli un’immersione musicale ancor più significativa.  I genitori potranno vivere una possibilità unica di arricchire ed intensificare la relazione con il proprio bambino, all’interno di un gruppo in cui si sta insieme, condividendo una peculiare modalità di espressione e comunicazione, per godere della bellezza e delle emozioni che la musica ha il potere di evocare. Corsi 3 – 5 anniI bambini da 3 a 5 anni scoprono il piacere di frequentare l’attività musicale in autonomia, riunendosi in un gruppo in cui l’insegnante li guida alla scoperta della musica in un percorso fatto di gioco, ascolto, relazione e divertimento. Le idee di ogni bambino vengono accolte e raccolte dall’insegnante che le trasforma in altri brani, accompagnamenti, spunti per giochi e attività di movimento.Attraverso “strumenti” quali l’ascolto, l’imitazione, il riconoscimento delle differenze musicali e il movimento del corpo, viene favorita nel bambino la scoperta istintiva, poi guidata, della possibilità di imitare quello che l’insegnante canta. Questo diventa per il bambino il trampolino di lancio verso la conquista dell’intonazione, del senso del ritmo e della capacità di coordinare quello che sente dentro di sé con il canto, il respiro, il movimento e l’ambiente: competenze fondamentali per imparare formalmente la musica quando inizierà il suo percorso scolastico. COSTI: Ciclo da 10 incontri (+ 1 recupero): 165 euro. Tessera ridotta minori: 15 euroNB: In caso di iscrizione e successiva rinuncia alla partecipazione, non è previsto alcun tipo di rimborso. 
Voguing e Waacking
Waacking e Voguing sono due culture e stili di danza nati dalla libera espressione della comunità afroamericana LGBT in tempi ed aree geografiche differenti, accomunate tuttavia dallo stesso entusiasmo e dallo stesso bisogno di evasione da una realtà che non permetteva di poter essere apertamente se stessi. VOGUINGRitroviamo le origini del Voguing già dagli anni ’30, è uno stile in continua evoluzione praticato per lo più nelle cosiddette Ballroom, competizioni di Voguing rese note e celebri anche grazie al documentario “Paris is burning” e la serie televisiva “Pose”. Si balla generalmente su Beat House e prende il nome dalla rivista “Vogue” in quanto originariamente consisteva nell'imitare con gesti angolari e fluidi le pose dei modelli che appaiono nelle sfilate, simboleggiate dalle copertine del noto magazine americano di moda. Questo stile è tornato all'attenzione del pubblico nel nuovo millennio grazie ai Vogue Evolution, crew partecipante alla quarta edizione di "America's Best Dance Crew". WAACKINGIl Waacking nasce all'inizio degli anni Settanta sulla costa ovest degli Stati Uniti, principalmente a Los Angeles. Si balla specialmente sulla Disco Music, grazie alle sue ritmiche intricate, ma estremamente festaiole e coinvolgenti. Con l'avvento dell'Hip hop, il genere assume anche connotati funk e disco-funk. Nonostante il Waacking possa sembrare più tardivo dal punto di vista storico, prende invece ispirazione dai divi e dalle dive dei film in bianco e nero come potevano essere Greta Garbo o Fred Astaire, ma anche dai film d’arti marziali e da tutte le danze conosciute. Il Waacking si distingue per i suoi movimenti veloci, ma accurati, delle braccia e non solo, anche per la sua spiccata attorialità e per l’estrema musicalità, elementi che rendono questa danza incredibilmente scenica e coinvolgente!