In questa pagina ti presentiamo i nostri corsi di Danza, Yoga, Pilates e Fitness. Spazio Aries in via Vallazze e via Monte Nevoso in zona Lambrate, offre una varietà di lezioni mai affollate, dove l'insegnante ti segue personalmente passo dopo passo. Iscriviti alla nostra newsletter oppure contattaci per sapere le nuove proposte, scrivi a info@spazioaries.it oppure telefonaci allo 0287063326 o via Whatsapp 3420175218, saremo felici di darti tutte le informazioni!

Musica per bambini
AMORE A PRIMA NOTA PROPEDEUTICA MUSICALE BASATA SU M.L.T. MUSIC LEARNING THEORYProgetto "Mammamusica" La Music Learning Theory (MLT) è una teoria dell'apprendimento musicale, elaborata dal Prof. Gordon in più di 40 anni di ricerca, che si fonda sul presupposto secondo cui l'apprendimento musicale avviene con meccanismi simili a quelli dell'acquisizione della lingua parlata. Il bambino è immerso nei suoni parlati della lingua madre fin dalla nascita e nel corso del tempo svilupperà informalmente un proprio vocabolario parlato. E’ solamente durante l’età scolare che imparerà a decodificare la propria lingua, leggendola e scrivendola. Lo stesso percorso vale per la musica. L’ Audiation, l’insieme di competenze psico-corporee che permettono di pensare musicalmente e di sentire e comprendere la musica nella propria mente, quando non c’è più o quando non c’è ancora, è il principio cardine della MLT.  Favorire lo sviluppo delle competenze di Audiation, attraverso stadi preparatori quali l'acculturazione, l'imitazione e l'assimilazione, è l’obiettivo dei corsi rivolti ai bambini da 0 a 6 anni basati su questi principi.L'attitudine musicale è innata in ogni bambino e massima fino a circa tre anni, per poi decrescere, fino a stabilizzarsi, intorno ai nove anni. Da quel momento in poi, restando in ambito musicale, tutte le esperienze del bambino sicuramente saranno significative a livello di arricchimento emotivo, apprendimento nozionistico e abilità tecnica, ma non influiranno più sullo sviluppo dell'attitudine, che resterà stabile. Per questo è importantissimo avvicinare i bambini fin dalla più tenera età a esperienze musicali di qualità:  esporre i bambini alla musica è importante anche perché mette in moto una proficua interazione tra i due emisferi del cervello umano, migliorando le capacità di apprendimento e influenzando positivamente lo sviluppo emotivo. L'obiettivo non è quello di formare a tutti i costi dei musicisti professionisti, ma quello di favorire nel bambino l'instaurazione di una relazione significativa con la musica, e attraverso di essa affinché egli ne possa divenire innanzitutto un fruitore consapevole. Come vengono strutturati gli incontriI bambini sono immersi in un contesto sonoro di musica cantata, melodica e ritmica, senza testo, che segue criteri di varietà, complessità e ripetizione e viene favorita possibilità di viverla con la voce e con il corpo (molto importante il movimento come canale di espressione e apprendimento), permettendo ai piccoli di esprimersi con risposte spontanee, che vengono accolte e raccolte dall'insegnante, in un ambiente sereno, rilassato e silenzioso.Il tutto senza parole, affinché la parola non distragga dall'obiettivo di favorire  acquisizione progressiva della struttura musicale. Per lo stesso motivo, è importante che la sala sia il più possibile "vuota", senza elementi che possano favorire la perdita di interesse o di concentrazione del bambino (e degli adulti).  Quando i piccolissimi, esposti in questo modo a livello di acculturazione (pertanto, senza aspettarsi nulla da loro, ma solo esponendoli all'ascolto, (proprio come nei primi mesi di vita!) inizieranno a rispondere intenzionalmente, allora potrà cominciare la guida informale strutturata da parte dell'insegnante: cambieranno man mano i pattern  (le "cellule " tonali e ritmiche, estrapolate dai canti proposti), che da questo momento in poi saranno finalizzati all'instaurazione di un vero e proprio dialogo musicale. Il fine è quello di sviluppare man mano nel bambino l'Audiation cosiddetta "preparatoria", attraverso un'intonazione accurata, un senso del ritmo costante e la capacità di coordinare quello che sente dentro di sé con il movimento, il respiro e con l'ambiente. In questo modo, una volta che il bambino si affaccerà all'istruzione formale, potrà decodificare man mano quello che ha assimilato informalmente: leggendolo, scrivendolo ed, eventualmente, iniziandolo a suonare. Proprio come nel linguaggio.Per i bambini 0-36 mesi è previsto anche il coinvolgimento attivo dei genitori, attraverso semplici accompagnamenti guidati, in modo da rendere l'esperienza ancor più significativa per i bambini e per il gruppo stesso, favorendone l'immersione totale nel contesto musicale. Per i bambini più grandi, le attività vengono formulate sotto forma di gioco, anche raccogliendo i loro spunti spontanei, fermo restando che è sempre l'obiettivo musicale a restare in primo piano. Il tutto sempre senza forzature, in un clima assolutamente rispettoso dei tempi e delle personalità di ciascun bambino.  I gruppi verranno suddivisi per fasce età 0-18 mesi (gruppo di 8 bimbi massimo) 19-36 mesi (gruppo di 8 bimbi massimo) 3 -5 anni (gruppo di 6 bimbi massimo)Gli incontri sono a moduli da 10 incontri e la lezione di prova è gratuita. 
Danza in fascia
PERCORSO DANZA IN FASCIA MARTEDì ORE 10.30Il momento del puerperio è un periodo molto delicato nella vita di una donna. Neomamma o mamma già esperta, deve comunque instaurare un rapporto con un nuovo essere umano, con le sue specificità e particolarità, un piccolo cucciolo d'uomo che ha nella mamma il suo unico riferimento e protezione.La fascia (o marsupio ergonomico) è l'unico supporto che permette un contatto vero tra mamma e bebè, che lascia la mamma libera di muoversi e fa sentire il bebè protetto dall'abbraccio avvolgente che mamma e fascia gli donano.Il progetto del percorso di danza in fascia nasce dall'esperienza dell'insegnante, Chiara Aysel, danzatrice e mamma, che ha danzato fino al giorno prima di partorire e che ha ripreso subito dopo, portando i suoi bambini dal grembo alla fascia.La mamma si prende un'ora di tempo per rilassarsi e sciogliere le tensioni, senza dover affidare il suo piccolo a cure altrui, e il bambino si ritrova cullato da dolci note, dal respiro e dal battito del cuore della mamma e gode con lei di questi momenti di danza.I movimenti, prevalentemente rotondi, dolci e aggraziati, favoriscono il relax del bambino e aiutano la mamma a recuperare la forma fisica dopo il parto in modo delicato e senza forzature con piccoli esercizi mirati, nascosti nella danza.E' una danza d'amore, un momento per stare con il piccolo e fare qualcosa di bello per entrambi.Clicca su questo link e vedi la danza d'amore di Chiara e Tommaso in occasione dello spettacolo Solstizio Urbano nel giugno 2015.Clicca su questo altro link il video delladanza in fascia e in gravidanza dello spettacolo 2018!